Tymofii aveva solo tre anni, Radyslav e Arina ne avevano sette. Poi c'è Herman, nove anni, e Danylo, Alina e Mykyta di quindici. Kostiantyn, che avrà per sempre sedici anni. Nikita, diciassette. Figli, nipoti, fratelli e sorelle con sogni, speranze, talenti e aspirazioni nonostante la vita già devastata dalla guerra. A portarsi via tutto è stato un attacco russo, che a Kryvyi Rih ha provocato 18 morti, di cui 9 tra bimbi e adolescenti, e oltre 60 feriti di cui 12 minori. "Un attacco di precisione", secondo il ministero della Difesa russo.
A smentirlo, i cadaveri dei piccoli riversi nel parco giochi raggiunto dal raid, le urla e il pianto disperato di quelli rimasti feriti registrati dalle bodycam dei soccorritori accorsi su luogo dell'ennesimo attacco sui civili in Ucraina. Con le autorità di Kiev che parlano ancora una volta di crimini di guerra di Mosca, proprio mentre si prova faticosamente a parlare di tregua e di pace.
A Kryvyi Rih, la morte ha colpito all'imbrunire di venerdì, con un bilancio iniziale di decine di colpiti cresciuto con il passare delle ore. E che potrebbe ulteriormente aggravarsi, dato che molti dei feriti lottano tra la vita e la morte. In tutto, 19 persone sono state uccise nella città colpita anche da un secondo attacco con droni che durante i soccorsi ha provocato un morto e altri sette feriti. "Non esiste un livello più profondo di cinismo, cattiveria o odio verso le persone di quello che la Russia incarna oggi", ha tuonato Volodymyr Zelensky postando sui social le foto dell'attacco nella sua città natale, dove la popolazione ha portato fiori e peluche per ricordare le piccole vittime. "Il missile ha colpito una strada con edifici residenziali, un parco giochi, negozi e un ristorante nei dintorni", ha denunciato il presidente ucraino, mentre secondo le forze russe il raid ha colpito "un luogo in cui si è tenuto l'incontro dei comandanti ucraini con gli istruttori occidentali". "E' falso", la replica dello stato maggiore di Kiev che ha ribadito come il missile, un Iskander-M con testata a grappolo, abbia colpito un'area piena di civili. "Con l'ennesima violazione delle norme del diritto internazionale umanitario, l'insidioso nemico dimostra di non cercare affatto la pace, ma di voler invece continuare la guerra", è l'accusa delle autorità di Kiev.
Per Zelensky, "è di fondamentale importanza non lasciare questo attacco senza una risposta dal mondo". Ma nemmeno la morte riesce a mettere d'accordo gli alleati occidentali ormai così divisi sugli sviluppi della guerra. E così, se l'alto rappresentante Ue Kaja Kallas ha parlato di "immagini tragiche e disumane da Kryvyi Rih" che mostrano come "la Russia continui a distruggere l'Ucraina, senza alcun interesse per la pace", gli Stati Uniti, tramite l'ambasciatrice Usa a Kiev Bridget A.
Brink, si sono detti "inorriditi" dall'attacco, senza tuttavia citare la Russia. Un dettaglio cruciale che non è sfuggito a Zelensky, che si è detto "deluso" dall'alleato americano: "Un Paese così forte, un popolo così forte, eppure una reazione così debole. Hanno paura persino di dire la parola 'russo' quando parlano del missile che ha ucciso dei bambini", ha dichiarato il leader ucraino, per il quale "sì, la guerra deve finire. Ma per finirla non dobbiamo aver paura di chiamare le cose con il loro nome".
Secondo Kiev, il dialogo per raggiungere una tregua non può prescindere infatti dall'esercitare una forte pressione su Mosca affinché cessi i suoi attacchi in Ucraina. I risultati raggiunti nel dialogo in Arabia Saudita faticano infatti a trovare concretezza, con la tregua energetica e quella del mare ancora lontana. Nel frattempo, Francia e Regno Unito provano a spingere sulla 'coalizione dei volenterosi' e sull'iniziativa dei peacekeeper in Ucraina. In questo senso, i capi di stato maggiore dell'esercito di Parigi e Londra hanno discusso a Kiev del rafforzamento dell'esercito ucraino e delle cosiddette "opzioni di rassicurazione", da fornire "non appena sarà implementato il cessate il fuoco". Nel dialogo "ci sono progressi tangibili e dettagli iniziali su come potrebbe essere schierato un contingente di sicurezza dei partner", ha riferito Zelensky dopo l'incontro.
Contemporaneamente, cresce anche l'ipotesi di ritorno ai contatti diretti europei con Vladimir Putin: secondo il Telegraph, il presidente francese Emmanuel Macron si è detto pronto a rappresentare l'Europa nei negoziati con lo zar nell'ambito degli sforzi per sostenere Kiev, "quando verrà il momento".
Tre giorni di lutto
Tre giorni di lutto, da lunedì 7 aprile a mercoledì 9 aprile, sono stati dichiarati a Kryvyi Rih, la città natale di Volodymyr Zelensky nell'oblast' di Dnipropetrovsk, in memoria delle vittime degli attacchi sferrati da Mosca ieri. Lo scrive Ukrainska Pravda citando le autorità locali.
E' di 18 morti, tra cui 9 bambini, il bilancio dell'attacco missilistico lanciato ieri dall'esercito russo su una zona residenziale della città, mentre oltre 60 persone sono rimaste ferite. Un'altra persona è morta in un successivo attacco con droni sulla città.
Ieri sera, informando sul nuovo bombardamento russo, Zelensky ha detto che questa azione dimostra che "la Russia non vuole un cessate il fuoco, vuole solo la guerra", in un messaggio su Telegram. "L'America, l'Europa e tutti gli altri nel mondo hanno abbastanza capacità per costringere la Russia ad abbandonare il terrore e la guerra. E questo bisogna garantirlo: la pace è necessaria", ha aggiunto.
Inoltre, lo Stato maggiore delle Forze armate ucraine ha affermato che il ministero della Difesa russo mente quando dice che l'attacco missilistico di ieri su Kryvyi Rih ha colpito "il luogo in cui si è tenuto l'incontro dei comandanti delle formazioni delle Forze armate dell'Ucraina con gli istruttori occidentali".
Lo Stato maggiore ha rilevato che i russi hanno colpito la città natale del presidente Zelensky con un missile balistico Iskander-M con testata a grappolo, progettato per colpire un'area più ampia e un numero maggiore di persone.
"Ora il dipartimento militare del Paese aggressore sta cercando di coprire il suo cinico crimine con una bugia 'ad alta precisione', affermando che l'attacco ha colpito 'il luogo in cui si è tenuto l'incontro dei comandanti delle formazioni delle Forze armate dell'Ucraina con gli istruttori occidentali'", si legge in una dichiarazione dello Stato maggiore.
"Dichiariamo che la Russia sta nuovamente diffondendo false informazioni. Il missile ha colpito un'area residenziale e un parco giochi", prosegue la nota: "Con l'ennesima violazione delle norme del diritto internazionale umanitario, l'insidioso nemico dimostra di non cercare affatto la pace, ma di voler invece continuare la guerra di aggressione e distruzione contro l'Ucraina e tutti gli ucraini"
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