BRUXELLES - La storia del programma televisivo Report al centro del dibattito al Parlamento europeo con il conduttore televisivo Rai, Sigfrido Ranucci, che, ospite di un evento organizzato dal dem Sandro Ruotolo, ha elencato tutti i casi di azioni legali contro di lui e la sua trasmissione da parte di esponenti del centrodestra. "Dopo enormi pressioni politiche sulla trasmissione sono state cancellate dal palinsesto le repliche di Report, che sono una risorsa della Rai, e alla fine sono rimaste solo 5 puntate", ha detto. "Il nostro è un Paese malato e talmente abituato a vivere con la propria patologia da considerarla normalità", ha aggiunto.
Secondo Ruotolo, "il decreto sicurezza rischia di essere la morte del giornalismo, quello che sta passando Ranucci è un unicum, in Europa ma forse non solo". "Quando la stampa viene messa a tacere, vengono messe a tacere le persone, e quando viene manipolata l'opinione pubblica viene meno la libertà", ha continuato l'eurodeputato. "Si chiama democratura o recessione democratica ed è quanto sta avvenendo in Italia e in Europa", ha detto ancora. "C'è un deputato, un vecchio fascista ripulito poi passato a Forza Italia che rompe le scatole a Ranucci un giorno sì e l'altro pure: Maurizio Gasparri", prosegue Ruotolo. Il dem lamenta che quando attaccati "sono tutti garantisti", sottolineando che gli stessi "perdono il savoir faire e diventano cani assetati di sangue e di dimissioni" quando si tratta di muovere un'azione.
"Più che sospetti, che ne ho sempre avuti, ho avuto almeno in tre occasioni la certezza, perché la mia scorta ha sorpreso persone che mi inseguivano e filmavano durante un incontro con una fonte, e in un occasione ho avuto certezza che Fazzolari - sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega per l'Attuazione del programma di governo - ha attivato i servizi segreti per chiedere informazione sulla mia attività", ha detto Sigfrido Ranucci parlando a un convegno sulla libertà di stampa organizzato da S&d, e rispondendo ad una domanda dell'eurodeputato Marco Tarquinio in merito al sospetto di essere controllato.
Ruotolo ha fatto un appello ai parlamentari italiani affinché si attivi un'interrogazione per fare luce su questi fatti e accertare la verità. "Se la denuncia di Ranucci è confermata, si tratterebbe di un'intrusione intollerabile nella libertà di stampa e di un attacco diretto alla democrazia, è fondamentale che tutti i parlamentari italiani, indipendentemente dal loro schieramento politico, si uniscano per fare chiarezza e garantire che il giornalismo investigativo non venga mai più ostacolato da interessi politici o da forze esterne", ha dichiarato Ruotolo.
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